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RESORT “LE MINIERE DEL SOLE” | 2007 Arbus, Sardegna – Italia

L’insieme costruito si adegua alla collina, seguendo le indicazioni del terreno; la superficie del promontorio riceve all’interno delle sue pieghe un progetto che non altera la sua configurazione ma che si dispone organicamente secondo le indicazioni da esso di volta in volta fornite. La direzione fondamentale del progetto è determinata dall’orientamento orografico prevalente dell’intero territorio di Costa Verde. Il progetto, a confronto con un sito la cui scala rimanda sempre al paesaggio nel suo intero e alla integrità della sua estensione geografica, assume perciò la topografia come matrice prima dell’impianto architettonico, stabilendo un rapporto equilibrato fra edificato e la superficie lasciata libera e naturale.

L’orientamento degli edifici parallelo al mare permette di realizzare nella collina un insediamento che, mentre rispetta la linea di flesso del profilo della collina, che arriva perpendicolarmente al mare stesso, gode anche delle migliori viste. Gli edifici lineari delle stanze, si adagiano seguendo sia la sezione trasversale che longitudinale del terreno esistente. Di un solo piano, e di un’altezza massima di mt 3,50. Le coperture, nella quasi totalità dell’impianto, sono giardini coperti della stessa vegetazione mediterranea del terreno e la distanza fra loro e le diverse quote a cui sono posizionate, permettono che sia sempre prevalente la continuità del paesaggio rispetto al costruito.

Tutto il linguaggio architettonico del Resort declina una sorta di “stratigrafia” del terreno per curve di livello. I materiali previsti per la costruzione saranno quelli disponibili in situ, per garantire una continuità cromatica e materica tra il paesaggio e il costruito: pietra, cemento mescolato ad inerti locali, intonaci naturali derivati dalle terre del posto e il legno scuro. L’accesso al Resort è previsto alla quota dove esiste una piattaforma naturale di terreno che sarà il luogo principale di relazione ed incontro dell’intero albergo, una piazza alberata in terra battuta da cui si dipartono i principali sentieri – sempre in terra – che servono le varie unità. La circolazione interna sarà fatta esclusivamente a piedi, bicicletta o cavallo e tramite un unico servizio di navetta per i tratti più lunghi ed impervi. Su questo lungo e ampio spazio vuoto, da cui è possibile osservare tutto il paesaggio verso l’Arcuentu e verso il mare, insistono gli edifici principali: la reception, il ristorante, la Spa ed il centro congressi, alcuni negozi, infine un piccolo maneggio ed un centro agrituristico da cui partiranno le escursioni a cavallo verso l’interno. In questa sorta di acropoli naturale, un edificio principale subordina tutti gli altri: un grande coperto, che non interrompe la continuità dello spazio aperto ma che divide la lunga piazza in un prima e un dopo, una sorta di cavità all’ombra della quale immaginiamo svolgersi la vita pubblica del Resort e che, come una  grande stanza all’aperto, raccoglie l’immensità del paesaggio ad est inquadrando la vista del mare verso ovest, riaperto nella sua immensità dopo il fluido passaggio alla piazza minore.

Incarico privato
area: 24690 mq
consulenti:
arch. paesaggista Mara Filippi
Ambiente Italia
Europroject
Infrastrutture – Systematica
ing. Stefano Lampis
ing. Antonio Melis

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