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AMPLIAMENTO FONDAZIONE MUSEO COSTANTINO NIVOLA | 2007 Orani, Sardegna – Italia

Nivola è tornato in Sardegna. La sua opera fa pensare alla terra e alle mani dell’uomo, al suo umile lavoro e alla ricerca di un contatto con l’essenza delle cose. Il suo rapporto con Madre-Sardegna, ovvero il rapporto continuamente espresso tra il sé e un femminile ancestrale, ha guidato la scelta iniziale di collocare le sue opere ai piedi della parete rocciosa della cava dismessa, che sembra avvolgere Orani in un grande abbraccio naturale.
Opera del lavoro dell’uomo, riassorbita dal tempo e dalla natura al punto da sembrare più naturale della stessa montagna, la cava guarda Orani come i teatri greci guardano immobili i paesaggi su cui sono stati costruiti. L’anfiteatro naturale della roccia spaccata evoca il teatro greco e il progetto raccoglie questa indicazione in situ, chiudendolo con una sorta di frons scenae scuro che volge le spalle al paese, e trovando così una scena immobile e quieta raccolta intorno ad un giardino silenzioso in forma di cavea ellittica. Dentro a questo teatro ellittico, riposano le sculture bianche che si stagliano sulla parete rocciosa o sul fondo dell’edificio in cemento nero, persone senza tempo, madri gravide ed eterne che dalla natura provengono e ad essa guardano. Dal paese il complesso museale si mostra dapprima attraverso una nuova torre di risalita in cemento bianco, corpo sottile ed esile che spicca e quasi divide l’edificato dal paesaggio più naturale della cava e dei terrazzamenti coperti dagli ulivi. Da questa parte, sono adagiati due corpi orizzontali lineari, uno in pietra, in continuità al sistema dei terrazzamenti e muri collocato al piede della torre ascensore e l’altro, in cemento nero, posizionato alla base della cava e collegato dal percorso fra gli ulivi alla stessa quota del lavatoio.

Concorso Internazionale
3° premio
area: 700 mq

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